Analisi del 8 settembre 2026


Il Team World parte avvantaggiato, ma la doppia rappresentativa USA vorrà evitare brutte figure davanti al pubblico di casa.
Il Team USA Stripes è il "Dream Team" dei veterani, guidato da un LeBron James leggendario che stasera estende il suo record assoluto a 22 convocazioni consecutive (staccando Kareem fermo a 19). LeBron è anche il miglior marcatore di sempre della manifestazione con 434 punti, un bottino che stasera proverà a rimpinguare senza l'amico Stephen Curry, grande assente per una tendinopatia e sostituito da Brandon Ingram. Accanto a "King James" agirà un Kevin Durant in formato Rockets, che entra nel torneo con la media punti più alta tra i giocatori attivi nell'All-Star Game (25.1 PPG).
Il Team USA Stars è invece il manifesto della nuova era, guidato da un Anthony Edwards che sta vivendo la sua miglior stagione realizzativa con 29.7 punti di media e promette di schiacciare in testa alle "Old heads" come LeBron e KD. Riflettori puntati anche sui debuttanti d’oro: per la prima volta vedremo l'All-Star Game accogliere Chet Holmgren e Jalen Johnson. A completare il gruppo dei newcomers ci sono Jalen Duren e Cade Cunningham (al suo primo All-Star da titolare), che portano in dote un record stagionale di squadra: Detroit è passata dall'essere il fanalino di coda della lega a fornire due All-Star nel giro di due stagioni, un turnaround statistico che non si vedeva dagli anni '90.
Il Team World scende in campo come favorito tecnico, trascinato da un Nikola Jokić in versione "Intergalattica": il serbo arriva a questa ottava convocazione consecutiva con una media stagionale da tripla doppia (28.7 punti, 12.3 rimbalzi e 10.7 assist). Accanto a lui, il "fenomeno" Victor Wembanyama festeggia la sua prima partenza in quintetto stabilendo un record di precocità: è il quarto giocatore più veloce della storia a toccare le 500 stoppate in carriera (solo 143 partite). Nonostante il forfait di Giannis Antetokounmpo e SGA (sostituiti da Alperen Şengün e Norman Powell, quest'ultimo al debutto assoluto a 32 anni grazie alle radici giamaicane), il duo Jokić-Doncic, assieme a Wemby, promette di divertire (e divertirsi) il più possibile. Oltre al fatto che, se la prenderanno seriamente anche per due minuti, la porterannno agilmente a casa.
Se le passate edizioni hanno insegnato qualcosa, è che nessuno la prenderà seriamente. Ma, anche negli spiragli di agonismo, l'idea è che se la giocheranno Team World e Team Stars. I primi, per il talento, e per la presenza sia di una personalità più "seria" come Wembanyama, che promette di competere, sia per un duo adatto all'occasione come Doncic-Jokic. I secondi, per la giovane età, e per il mindset che una personalità così polarizzante come Anthony Edwards proverà a impartire. La scelta sui vincitori ricade tra queste due, e il nostro consiglio è quello di TEAM STARS, che ha il vantaggio di avere molti animali da transizione, fase di gioco abusata durante l'All-Star Game visti i ritmi blandi in difesa:
VINCENTE NBA ALL-STAR GAME 2026: TEAM STARS
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