NBA 2025/26, chi vincerà la Eastern Conference?
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NBA 2025/26, chi vincerà la Eastern Conference?

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La Eastern Conference è più indebolita che mai, e proprio per questo imprevedibile

La stagione NBA 2025/26 si apre all’insegna dell’incertezza nella Eastern Conference. Gli infortuni hanno decimato alcune potenze tradizionali, modificando di conseguenza le gerarchie e lasciando tutto aperto.

Tra favorite, outsider agguerrite e squadre costrette a ridefinire le proprie ambizioni a causa di pesanti assenze, la corsa alle NBA Finals nella parte orientale del tabellone si preannuncia una delle più imprevedibili degli ultimi anni.

Le favorite: Knicks e Cavaliers

Cleveland Cavaliers e New York Knicks sono le due grandi favorite secondo i principali bookmaker e analisti. I Cavs ripartono dal miglior record della scorsa regular season (64-18) e da un nucleo integro, guidato dalla sapiente regia di Kenny Atkinson. Tutta la rotazione titolare è confermata, con il duo Garland-Mitchell affamato di riscatto dopo l’uscita prematura nei playoffs.

I Knicks, d’altro canto, hanno dimostrato solidità raggiungendo la finale di conference e si presentano con una nuova guida tecnica, coach Mike Brown, ma una base ancora più solida. Le aggiunte di Guerschon Yabusele e Jordan Clarkson a prezzo scontato migliorano anche il punto più debole della squadra, che nella passata stagione ha avuto la peggiore panchina della Lega e nonostante questo è arrivata a due vittorie dalle Finals.

Con squadre come Celtics e soprattutto Pacers - che hanno eliminato sia Cleveland, sia New York - gravemente indebolite dagli infortuni, la strada verso la finale sembra spianata per una di queste due contender.

Le “What if”: 76ers e Bucks

Philadelphia 76ers e Milwaukee Bucks incarnano il concetto di potenziale inespresso. I Sixers, dopo una stagione disastrosa segnata dagli infortuni, puntano ancora sul trio stellare composto da Joel Embiid, Paul George e Tyrese Maxey. Se integro, promette scintille, ma questo è un "se" davvero enorme: 41 presenze per George nella passata stagione, 39 e 19 per Embiid nelle ultime due. L’arrivo in squadra di un giovane come VJ Edgecombe e il recupero di Jared McCain aggiungono profondità e atletismo a una rosa che necessita, però, di continuità fisica per competere davvero al vertice.

Simile la situazione dei Bucks, piegati dalla combinazione di un roster invecchiato, la grave perdita di Damian Lillard, tagliato dopo l'infortunio al tendine d'Achille, e incognite sul dislivello tra Giannis Antetokounmpo e il resto del roster, dove l'unico grande nuovo arrivato sarà Myles Turner. Milwaukee si trova a un bivio: l’esperienza è tanta e l'organico è più profondo in ogni posizione, ma manca del tutto star power attorno a Giannis, non il massimo per una finestra da titolo che ogni anno si fa sempre più stretta.

Le underdog: Magic e Pistons

Orlando Magic e Detroit Pistons rappresentano le mine vaganti. I Magic, galvanizzati dall’acquisizione di Desmond Bane e da una proiezione di vittorie record (over/under 51.5), ambiscono al salto di qualità definitivo. La combinazione tra giovani talentuosi, ricordando i rinnovi di Franz Wagner e Paolo Banchero, e nuovi arrivi potrebbe portarli a delle NBA Finals che mancano dal 2009. Serve sistemare la fluidità e la produzione offensiva per quella che lo scorso anno è già stata la seconda migliore difesa della Lega.

I Pistons, dopo una crescita straordinaria che li ha visti triplicare le vittorie rispetto a due stagioni fa, sono una realtà in ascesa. Mantenendo il gruppo giovane e affiatato, puntano a consolidarsi nei playoffs, dove lo scorso anno sono riusciti a spaventare i Knicks vincendo due partite, ma giocandosela sempre punto a punto. Attorno a Cade Cunningham non ci saranno più tiratori come Beasley (ancora free agent), Hardaway, Fontecchio o una guida come Schroder, ma il recupero di Jaden Ivey e le aggiunte di Duncan Robinson e Caris LeVert li rimpiazzano alla perfezione sulla carta.

Le decimate: Celtics e Pacers

Indiana Pacers e Boston Celtics sono le grandi vittime dell’annata. La perdita di Tyrese Haliburton, fuori tutto l’anno per la rottura del tendine d’Achille, ha spento il sogno di un bis in finale dopo l’incredibile cavalcata dello scorso anno. Se si aggiunge la perdita di Turner, coperta solo in parte dall'aggiunta di Jay Huff e dalla conferma di Isaiah Jackson, i Playoffs non sembrano irraggiungibili, ma le ambizioni andranno ovviamente ridimensionate, almeno per quest'anno.

Stesso destino per i Celtics, privati del loro leader Jayson Tatum a causa di un analogo infortunio. Questo ha portato a un retooling di squadra, conservando lo stesso Tatum, Derrick White e Jaylen Brown, ma rinunciando ad Al Horford in free agency e cedendo Jrue Holiday e Kristaps Porzingis per i contratti in scadenza di Anfernee Simons e Georges Niang. Questi, se liberati, aprirebbero decine di milioni di spazio nella prossima estate, ma già così i Celtics sono riusciti a evitare il secondo apron, una fascia salariale che implica molte penalizzazioni a breve e lungo termine.

Entrambe le franchigie avevano costruito progetti competitivi, ma senza le loro star principali sarà difficile anche solo immaginare i risultati recenti. La profondità e la cultura vincente restano, ma i margini per contendere sono ormai minimi.

Pronostico

Orientarsi non è facile. Valutando il mero rapporto tra rischi e benefici, si consigliano di evitare Celtics e Pacers, quota troppo bassa per quelle che sono le reali chance. Più alta, quindi più attraente, invece quella su Bucks e 76ers, che però presentano troppe incognite fisiche e nella composizione del roster. Ci concentreremo dunque sulle favorite e le underdog, offrendo una quota più "realistica" e una più alta per chi ama il rischio.

Per quanto riguarda le prime, i New York Knicks sembrano essersi rinforzati dopo essere già arrivati a due vittorie dalla NBA Finals. mentre è un paio di anni che tra infortuni e cali di rendimento i Cavs si sciolgono un po' ai Playoffs rispetto al dominio della regular season. Per questo, la speranza è quella che il Madison Square Garden torni a ospitare le NBA Finals:

ANTEPOST, VINCENTE EASTERN CONFERENCE 2025/26 (inclusi Playoffs): NEW YORK KNICKS

BookmakerQuota
5.00
4.00
4.00

Tra le underdog, invece, spiccano gli Orlando Magic dopo la grande aggiunta di Desmond Bane. Anche i Pistons possono dire la loro, ma se nemmeno Beasley (alle prese con problemi legali) verrà confermato, i cambiamenti importanti cominceranno a essere tanti. Il gruppo è giovane, più di quello di Orlando, di conseguenza ha più tempo a disposizione per crescere e svilupparsi al meglio. Tempo che concediamo, concentrandoci su altro:

ANTEPOST, VINCENTE EASTERN CONFERENCE 2025/26 (inclusi Playoffs): ORLANDO MAGIC

BookmakerQuota
9.00
5.50
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