Analisi del 8 settembre 2026


I Cavaliers sono in back-to-back, ma può bastare contro una Miami che sta sprofondando.
I Cleveland Cavaliers (45-27) sono ufficialmente la "squadra da battere" per chiunque voglia arrivare alle Finals, avendo trovato una chimica spaventosa dall'arrivo di James Harden a febbraio. Con il "Barba" in regia, i Cavs hanno vinto 16 delle ultime 21 partite, portandosi stabilmente al terzo posto a Est e mettendo nel mirino il secondo posto dei Celtics. L'efficienza offensiva è schizzata alle stelle: Evan Mobley e Jarrett Allen (rientrante stasera dopo il riposo precauzionale contro Orlando) stanno tirando con il 64% combinato dal campo, banchettando sugli assist di Harden nel pick-and-roll. A chiudere il cerchio ci ha pensato Donovan Mitchell, reduce da una prova celestiale nella vittoria di ieri contro i Magic, dove ha messo a referto 38 punti e 9 assist, dimostrando che la convivenza tra tre stelle è non solo possibile, ma letale.
Situazione diametralmente opposta per i Miami Heat (38-34), che sembrano aver finito la benzina proprio sul rettilineo finale. La squadra di coach Spoelstra è reduce da una striscia negativa di 5 sconfitte consecutive, un crollo che li ha fatti scivolare al decimo posto, penalizzati negli scontri diretti con le squadre a parimerito (Charlotte Hornets e Orlando Magic), a due vittorie piene dal sesto posto - che vorrebbe dire Playoffs diretti. Il rischio di dover affrontare il Play-In in una posizione di svantaggio è concreto.
Tra le due squadre c'è un'enorme discrepanza di umore e talento. Sebbene i Cavaliers siano in back-to-back, hanno questi due elementi a proprio vantaggio, assieme al fattore campo. Pensiamo possa spuntarla Cleveland:
T/T CAVALIERS - HEAT: 1

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